Questa pagina parla di un viaggio.

Un viaggio introspettivo su un mezzo singolare: il BDSM

Se non sai che cosa sia, o ne hai solo una vaga idea, ti consiglio di informarti e studiare. Ci sono molt* divulgator* competenti che possono illustrarti con precisione tanto i principi su cui si basa quanto ogni aspetto più singolare di quella che per me, è un’inesauribile fonte di scoperte. Sottolineo “per me”, in quanto è mia ferma convinzione che esistano tanti modi di vivere il BDSM e altrettante motivazioni, quanti sono i praticanti. Ognuna ugualmente valida finché fondata sul rispetto reciproco di tutte le parti coinvolte, dei ruoli e soprattutto delle persone, sullo scambio di emozioni e sensazioni, sul dialogo, sulla cura, sulla consapevolezza, sul donare e sul donarsi e non ultimo, sul consenso esplicito. Queste pagine sono una raccolta di riflessioni sul piacere di essere slave ma con la consapevolezza che ciò non è altro che una piccola seppur vitale parte della mia identità e ciò non mi definisce come persona nella sua totalità. Consapevole anche dello stigma che può gravare sui ruoli in gioco, affido a queste pagine l’ambizioso compito di raccontare questo aspetto della mia sessualità senza mai perdere di vista la componente umana, il piccolo centro caldo che conferisce un senso ad ogni gesto e ad ogni verbo, attorno a cui gravita tutto il resto.

Semplice ricerca di piacere o un’immersione nelle profondità del proprio universo emotivo? Quale che sia la motivazione che ti spinge ad esplorarti poco importa.

Sub’s.missive è un diario di viaggio di quello che è il mio percorso e che considero rappresentato tanto dalla prima quanto dalla seconda.

Sub’s.missive è un dialogo. Tra me e me. In due punti diversi nel tempo.

Sub’s.missive parla di kink.

Sub’s.missive è una lente di ingrandimento per andare oltre la superficie.

Sub’s.missive è un album fotografico.

Sub’s.missive è curiosità, onestà e coraggio.

Sub’s.missive è la pagina che avevo bisogno di non trovare. Perché avevo bisogno di vivere e non di leggere un libro di cui già avrei conosciuto l’epilogo.

Sub’s.missive è il mio blog https://subsmissive.altervista.org/

Sei kinkster e ti riconosci nelle mie parole?

Che tu sia il benvenuto.

Non è così?

Che tu sia il benvenuto lo stesso.

Questo dimostra quante infinite sfaccettature l’universo kink possa avere. Quanti significati differenti possa assumere una pratica. Quanti modi ci siano di vivere queste dinamiche e che non ne esiste uno più valido di un altro. Questo è soltanto il mio modo di vivere tutto ciò e raccontarlo vuole essere un invito all’esplorazione di sé, a quanti ancora non hanno trovato il coraggio di viversi fino in fondo, di cercarsi dietro tutte quelle maschere che spesso ci sentiamo costretti ad indossare quotidianamente. Un invito a cercare uno spazio sicuro in cui fare pace con sé stessi. Un percorso formativo che attraverso la scoperta di vecchi valori applicati a nuovi contesti e di nuovi valori da integrare nella vita quotidiana, possono davvero portare ad un cambiamento positivo delle relazioni, a partire dalla più importante di tutte: quella con noi stessi.